Conoscere l’ADHD - Comprendere il funzionamento, canalizzare l’energia, favorire l’equilibrio

L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è un disturbo del neurosviluppo che coinvolge i meccanismi di regolazione dell’attenzione, dell’impulsività e dell’attività motoria. Si manifesta con modalità diverse da persona a persona e può interferire significativamente con l’apprendimento, la vita quotidiana e le relazioni sociali.

Non si tratta di una “mancanza di volontà” o di un problema comportamentale isolato, ma di una condizione neurobiologica che richiede comprensione, diagnosi accurata e interventi mirati.

Come si manifesta

I principali sintomi dell’ADHD rientrano in tre categorie, che possono presentarsi isolatamente o in combinazione.

Spesso, prima che venga formulata una diagnosi, questi comportamenti possono essere interpretati erroneamente come disinteresse, oppositività o “maleducazione”.

Disattenzione

Difficoltà a mantenere la concentrazione, completare i compiti, seguire istruzioni o organizzare il materiale scolastico; distrazione facile anche di fronte a stimoli minimi.

Iperattività

Bisogno costante di muoversi, agitazione, difficoltà a restare seduti o impegnati in attività tranquille.

Impulsività

Tendenza a interrompere, agire senza riflettere sulle conseguenze, difficoltà a rispettare i turni e a gestire l’attesa.

Quando compaiono i primi segnali?

I sintomi possono emergere precocemente, ma diventano più evidenti con l’ingresso nella scuola primaria, dove sono richieste maggiore concentrazione, autonomia e capacità di autoregolazione. Se non adeguatamente compresi e gestiti, possono influire su:

  • Rendimento scolastico
  • Relazioni con insegnanti e compagni
  • Autostima e motivazione

L’importanza della diagnosi

Una valutazione diagnostica precoce e accurata è fondamentale per comprendere le caratteristiche del bambino e definire un progetto educativo e riabilitativo efficace.

Il percorso del centro Il Mago di Oz a Castellana Grotte e Bari prevede:

Obiettivi dell’intervento

Dopo la diagnosi, è fondamentale definire un piano personalizzato, che può includere:

L’obiettivo non è “eliminare” i comportamenti, ma favorire l’autonomia, il benessere e la partecipazione del bambino in tutti i contesti di vita.

L’ADHD a scuola

La diagnosi di ADHD consente alla scuola di attivare misure personalizzate per garantire il diritto allo studio:

  • Strutturare l’ambiente di apprendimento e le routine
  • Fornire obiettivi chiari, regole semplici e rinforzi positivi
  • Favorire l’autoregolazione e la consapevolezza delle proprie risorse
  • Collaborare con famiglia e specialisti per la stesura di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) o di un Piano Didattico Personalizzato (PDP)
  • Un intervento condiviso tra scuola, famiglia e specialisti può migliorare significativamente le abilità scolastiche, organizzative, sociali ed emotive dello studente.

Cosa puoi fare se sospetti un ADHD?

  • Confrontati con insegnanti e specialisti sull’andamento scolastico e comportamentale
  • Avvia un percorso di potenziamento cognitivo e comportamentale
  • In caso di persistenza dei segnali, richiedi una valutazione specialistica
  • Se viene formulata una diagnosi, segui un percorso integrato di supporto
  • Mantieni un dialogo attivo tra scuola, famiglia e professionisti per monitorare e aggiornare gli interventi

Ricorda: Con una diagnosi precoce e un intervento adeguato, il bambino con ADHD può imparare a gestire le proprie difficoltà, esprimere le proprie potenzialità e vivere esperienze scolastiche e sociali gratificanti.

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