Cos’è il DSL- Ascoltare i segnali, stimolare la comunicazione, rafforzare le competenze
I Disturbi del Linguaggio (DL) si manifestano con difficoltà nell’uso e/o nella comprensione del linguaggio. Possono coinvolgere una o entrambe le dimensioni del linguaggio: espressiva (parlare e formulare frasi) e recettiva (comprendere ciò che si ascolta).
Queste difficoltà possono emergere già in età prescolare e, se persistono oltre le normali tappe evolutive, è importante valutarle per distinguere tra un semplice ritardo del linguaggio e un disturbo specifico che necessita di trattamento.
Il centro Il Mago di Oz a Castellana Grotte e Bari è un punto di riferimento specializzato su cui ragazzi, famiglie e insegnanti possono fare completo affidamento.
Quando sospettare un Disturbo del Linguaggio?
Un bambino o una bambina con un disturbo del linguaggio può avere uno sviluppo cognitivo tipico, ma presenta difficoltà legate all’acquisizione e all’uso corretto della lingua.
I DL non sono causati da una disabilità intellettiva, sordità o problematiche motorie orali: devono essere diagnosticati dopo l’esclusione di queste condizioni.
Il bambino o la bambina con un disturbo del linguaggio presenta generalmente un funzionamento cognitivo nella norma, ma può incontrare difficoltà a livello linguistico dovute a un funzionamento meno efficiente di alcuni sistemi neurocognitivi, in particolare quelli legati alla memoria procedurale e all’elaborazione automatica delle informazioni.
Queste difficoltà compromettono la capacità di decodificare e comprendere il linguaggio (aspetto recettivo) e, allo stesso tempo, influenzano la produzione verbale (aspetto espressivo), rendendo più complesso l’uso fluente e corretto del linguaggio, sia sul piano fonologico che morfosintattico.
Linguaggio espressivo: quando preoccuparsi?
Il linguaggio espressivo riguarda la capacità del bambino di formulare parole e frasi comprensibili, adeguate all’età. Segnali da osservare:
Errori persistenti
Frasi poco strutturate
Difficoltà a costruire frasi complesse
Questi segnali non vanno sottovalutati, soprattutto se persistono quando i coetanei iniziano a parlare fluentemente.
Linguaggio recettivo: difficoltà nella comprensione
Il linguaggio recettivo è la capacità di comprendere il linguaggio ascoltato, seguire istruzioni e riconoscere significati.
Segnali da monitorare:
- Difficoltà a comprendere istruzioni semplici o complesse.
- Incomprensione di frasi con concetti astratti o linguaggio figurato.
- Problemi a riconoscere parole simili nei suoni o a distinguerle (“cane” vs “pane”).
- Difficoltà a segmentare le parole in sillabe o identificare suoni iniziali e finali.
- Vocabolario ricettivo ridotto rispetto ai coetanei.
Il bambino può sembrare “distratto” o “non collaborativo”, ma in realtà non comprende pienamente il messaggio ricevuto.
Come si fa diagnosi?
La valutazione di un disturbo del linguaggio prevede:
- Osservazione clinica del bambino
- Colloquio anamnestico con i genitori
- Somministrazione di test standardizzati
che misurano comprensione, produzione verbale, articolazione, uso del linguaggio e consapevolezza fonologica - Esclusione di deficit sensoriali, cognitivi o neurologici
Un’individuazione precoce consente di evitare etichettamenti scolastici inadeguati come “svogliato” o “poco attento”.
Il trattamento: stimolare il linguaggio, insieme
Il trattamento dei DL si basa su un intervento logopedico mirato, definito a partire dalla valutazione individuale.
Il percorso prevede:
Obiettivi personalizzati
Attività strutturate in seduta
Coinvolgimento attivo dei genitori e degli insegnanti
L’uso di materiali specifici e, quando necessario, strumenti digitali per la stimolazione del linguaggio.
Perché intervenire precocemente?
- Migliora la competenza linguistica e comunicativa
- Previene difficoltà scolastiche secondarie (es. problemi nella lettura, nella scrittura e nella comprensione del testo)
- Rafforza l’autostima e la motivazione
- Favorisce una comunicazione efficace con adulti e coetanei
- Riduce il rischio di isolamento e disagio emotivo
Ricorda: ogni bambino ha il suo ritmo , ma quando il linguaggio non si sviluppa come previsto, un intervento precoce è essenziale per favorire lo sviluppo armonico delle abilità comunicative
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